Rhônalpénergie-Environnement (RAEE) è un’agenzia che si occupa di energia con sede a Lione. Essa lavora in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali del settore pubblico nel pianificare soluzioni energeticamente sostenibili in aree come quella dell’efficienza energetica, della mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico. Per aiutare le autorità nell’implementazione dei PAES, la nostra agenzia lavora con due osservatori: OREGES, per quanto riguarda le emissioni di gas serra e l’energia, e ORECC, per quanto riguarda il cambiamento climatico.

L’osservatorio regionale sugli effetti del cambiamento climatico nella regione Rhône Alpes, che si impegna a monitorare questi cambiamenti sulla base di misurazioni, riporta sul proprio sito  una serie di analisi che riguardano svariati argomenti (clima, turismo, agricoltura, scienze forestali, risorse idriche…).
Per esempio, la fenologia delle colture è cambiata in maniera evidente: tra il 1971 ed il 2010 è stato osservato uno spostamento in avanti di 14 giorni nelle date di raccolta a Beaujolais, nonché una comparsa e una fioritura precoce dei prati nella regione, da 3 a 10 giorni prima tra il 1951 ed il 2010.

Per questo è necessario, per tutti gli attori della regione Rhône Alpes, non solo registrare gli effetti del cambiamento climatico sulle loro attività, ma anche – e soprattutto – agire in maniera da adattare le loro politiche e le loro pratiche al futuro cambiamento del clima. 

I benefici di un’analisi collettiva sulle politiche di adattamento si riscontrano soprattutto nella sensibilizzazione sui cambiamenti causati, sulla loro intensità e sull’urgenza di rispettare l’ambiente.

Questa particolare attenzione sugli effetti del cambiamento climatico:

  • Ci aiuta a guardare il nostro territorio da un’altra prospettiva e a lavorare al raggiungimento di obiettivi futuri (fino al 2050, o persino al 2100);
  • Ci aiuta ad organizzarci per riesaminare, monitorare, osservare e valutare le politiche esistenti che trattano di cambiamenti climatici e non solo (demografici, economici, energetici…);
  • Modifica le priorità per quanto riguarda la vulnerabilità del territorio e la capacità degli attori di agire per incrementare le opportunità climatiche.

La politica di adattamento e le azioni di mobilitazione degli stakeholder saranno così rese possibili.