Saignelégier è situata nel cuore del Parco naturale regionale svizzero di Doubs ed è stata teatro, il 3 e 4 di marzo, della riunione che ha coinvolto tutti i partner del progetto PEACE_Alps. Durante l’incontro, oltre a presentare le diverse relazioni sui relativi progressi fatti nell’ambito del progetto, l’accento è stato posto sullo scambio e sulla discussione tra gli undici partner dell’area alpina, in modo da poter condividere le fruttuose esperienze e le competenze maturate.

Un’attenzione speciale è stata riposta allo stato di attuazione idi attività centralizzate in campo energetico. I partner hanno riportato che l’iniziativa di raggruppare insieme le attività per più comuni è stata ben accolta nei  rispettivi territori. Per esempio, sono state avviate con successo azioni comuni per la realizzazione di un sistema di monitoraggio energetico degli edifici pubblici la gestione energetica e la ristrutturazione sostenibile degli edifici.

I partner di progetto hanno comunque riscontrato una mancanza d’informazione e consapevolezza in riferimento ad attività riguardanti l’adattamento ai cambiamenti climatici. In particolar modo, le autorità locali dovrebbero essere supportate a stabilire e attuare azioni di mitigazione e adattamento. Un esempio positivo arriva dalla regione alpina Rhône Alps (Francia), dove sono già stati condotti studi approfonditi sulle modalità attraverso le quali il cambiamento climatico influenza l’ecologia, l’energia e l’economia, e sono stati presentate delle linee guida per l’adattamento a questi cambiamenti.

Il prossimo obiettivo del progetto PEACE_Alps sarà l’avvio, entro la fine dell’anno, di una cooperazione con altre aree dello spazio alpino finalizzata alla replicazione dell’approccio fin qui utilizzato. Per questo motivo, verrà lanciato un bando nei mesi a venire, al quale le organizzazioni interessate a unirsi al progetto PEACE_Alps, svolgendo le funzioni di coordinatori locali del proprio territorio potranno aderire.

Come già sperimentato nei meeting precedenti, il secondo giorno è stato dedicato a un seminario sulle tecniche di apprendimento reciproco (“mutual learning”). L’oggetto prescelto di discussione è stata l’attuazione di azioni di mitigazione e adattamento ai gas ad effetto serra, che ha prodotto validi input per gli impegni futuri di tutti i partner del progetto.